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Il comportamento della diga in terra di acciano durante il terremoto umbro-marchigiano del 1997

dott. ing. Paolo Paoliani ­ Servizio Nazionale Dighe, Roma

SOMMARIO
Il terremoto che nel settembre del 1997 ha colpito le regioni Umbria e Marche e' stato uno dei piu' forti registrati in Italia negli ultimi venti anni. La rete accelerometrica presente in varie postazioni nell'area epicentrale ha fatto registrare valori elevati di accelerazione, sino a 0.56 g a Nocera Umbra, ponendo in evidenza anche forti effetti di amplificazione locale.
In prossimita'di Nocera Umbra e' ubicata la diga in terra di Acciano, che ha manifestato danni al coronamento consistenti principalmente in fessure longitudinali e deformazioni che hanno raggiunto valori massimi di circa 10 e 20 centimetri rispettivamente per gli spostamenti in direzione monte­valle e i cedimenti verticali. Nell'articolo viene esaminato il comportamento dinamico della diga applicando il semplice modello di calcolo originariamente proposto da Newmark e sono posti a confronto gli spostamenti attesi e quelli osservati.
Infine si correlano i fattori di sicurezza, derivanti dall'applicazione dell'usuale metodo pseudo­statico, con gli spostamenti permanenti da ritenersi ammissibili ai fini di sicurezza e della funzionalita' dell'opera. L'esperimento in ``vera scala fatto dalla Natura'', nel confermare la validita' del metodo di Newmark nella valutazione dei cedimenti, mostra che il rispetto dei coefficienti di sicurezza minimi previsti dalla normativa assicura una risposta accettabile, in termini di spostamenti permanenti, per valori di picco dell'accelerazione fino a 3­5 volte superiori a quelli previsti con l'approccio pseudo­statico.




 

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