Il
Registro Italiano Dighe (R.I.D.) č stato istituito ai sensi dell'art.91 del
decreto legislativo 31.3.1998 n. 112, a seguito della soppressione del Servizio Nazionale Dighe della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quale a sua volta promanava dal Servizio Dighe del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
In base alle competenze istituzionali attribuite dalla legislazione vigente, il R.I.D. provvede, ai fini della tutela della pubblica incolumitā, all'approvazione tecnica dei progetti delle grandi dighe (quelle che superano i 15 metri di altezza o che determinano un volume superiore al 1.000.000 di metri cubi), tenendo conto anche degli aspetti ambientali e di sicurezza idraulica derivanti dalla gestione del sistema costituito dall'invaso, dal relativo sbarramento e da tutte le opere complementari e accessorie (art.10, comma 2, del
D.P.R. 24.3.2003, n.136); provvede, inoltre, alla vigilanza sulla costruzione delle dighe di competenza e sulle operazioni di controllo e gestione spettanti ai concessionari.
All'Ente č, inoltre, affidato il compito di predisporre la normativa tecnica in materia di dighe.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti esercita funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo sull'attivitā del Registro Italiano Dighe.
Il R.I.D. č organizzato in una Sede Centrale e nove Uffici periferici distribuiti sul territorio nazionale.
Per la pianificazione e gestione delle attivitā di competenza il R.I.D. dispone di una banca dati che viene aggiornata con continuitā e che comprende le informazioni relative alle 541 grandi dighe italiane di competenza statale (dato aggiornato a giugno 2008).